Lapsus freudiano: cosa sono i lapsus e come classificarli

A chi non è mai capitato di fare un errore involontario durante una conversazione, o di avere un’improvvisa mancanza di memoria? In alcuni casi si potrebbe trattare di una semplice distrazione, in altri invece si tratta di un vero e proprio errore dell’inconscio.  Alla base del lapsus freudiano ci potrebbe essere la presenza di un contrasto tra volere cosciente e tendenze inconsce.

In psicoanalisi, i lapsus sono infatti considerati forme di espressione indiretta dell’inconscio: l’errore che prende corpo nel lapsus, secondo Freud, è solo apparentemente casuale.

Il lapsus freudiano non solo sarebbe la manifestazione di un desiderio inconscio che affiora, ma costituirebbe anche un canale attraverso il quale trovano sfogo pensieri che altrimenti resterebbero inespressi.

Il lapsus freudiano è un fenomeno psicologico che prende nome da Sigmund Freud, che lo descrisse per la prima volta nel saggio Psicopatologia della vita quotidiana. Ma quanti tipi di lapsus esistono?

Lapsus linguistico

Il lapsus linguistico corrisponde a un errore che si commette durante una conversazione, nella quale si pronuncia un termine al posto di un altro. Viene dunque pronunciata una parola diversa da quella che si è cercato di dire.

Con il lapsus linguistico manifestiamo giudizi personali su qualcosa che, consciamente, tendiamo ad evitare e reprimere: una paura, un turbamento, un ricordo spiacevole, un desiderio nascosto, l’identificazione di una persona con un’altra, ecc.

Lapsus di scrittura e di lettura

Si dice nel caso di un errore commesso dallo scrivente (o leggente) per distrazione o per fretta.

I lapsus di lettura e di scrittura possono essere interpretati allo stesso modo di quelli verbali e sono molto frequenti. Secondo Freud, la parola che anticipiamo, quella che leggiamo erroneamente o quella con cui ne sostituiamo un’altra sono, come avrete intuito, cariche di significati profondi le cui radici sono nel nostro inconscio.

Lapsus di memoria

Rimanda a dimenticanze e a momenti di confusione e smarrimento. Una frase può non sovvenirci perché inconsciamente sappiamo che potrebbe essere sconveniente per il nostro interlocutore, risvegliare in lui pensieri spiacevoli o imbarazzanti. In questi casi, l’allontanamento dalla persona stessa può favorire il riemergere del ricordo corretto.

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giuseppe ippoliti

Voce pubblicitaria di numerose campagne radiotelevisive nazionali: Zuegg, Barilla, Crik Crok, Trony, Fiat e doppiatore in: The War – Il pianeta delle scimmie – Gabriel Chavarria (film); Dirk Gently – Dustin Milligan (serie tv); Paradise Police – Kevin (cartone animato).

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