Difetti di pronuncia: il Siciliano

La provenienza geografica incide non poco sulla qualità delle nostre esposizioni verbali. Un oratore siciliano potrebbe avere qualche piccolo problema di pronuncia a causa dei tratti linguistici caratteristici della terra natia. Sbarazzarsi dell’inflessione dialettale non è affatto semplice e per far sì che ciò avvenga bisogna esercitarsi con costanza ma, soprattutto, avere piena consapevolezza dei propri difetti di pronuncia.

Quali sono, dunque, i difetti di pronuncia più comuni tra i siciliani?

Gruppo “GL”

Le lettere “gl” seguite dalla vocale I devono essere pronunciate come un unico suono, simile ma non uguale alla doppia L. In Sicilia, come in altre regioni del Sud Italia, è comune sentir dire fijo invece che figlio, bijetti invece che biglietti. Per pronunciare correttamente il suono della “gli” bisogna appoggiare morbidamente la lingua sul palato ed esercitarsi ripetutamente. Per aiutarvi provate a mettere una L prima del suono GLI.

Esempi: al-glio, fil-glio, famil-glia

Questo permetterà alla lingua di aderire perfettamente al palato, sulla parte centrale, e migliorerà la dizione.

Vocali aperte e chiuse

Il sistema vocalico siciliano è eptavocalico (prevede solo cinque elementi), e ciò rende problematica la distinzione tra vocali aperte e chiuse (come in pèsca/pésca). L’italiano regionale di Sicilia non segue dunque la “regola” dell’italiano standard di distinguere vocali aperte e chiuse.

Tale distinzione tra vocali aperte e chiuse non avviene, e si pronunciano solamente vocali aperte (tèmpo, pòrta, nève, mòsca). Di norma vengono pronunciate più aperte rispetto alla pronuncia dell’italiano standard anche le i e le u, oltre alle a, già molto aperte per natura: talvolta, inoltre, un’eccessiva apertura della i le può fare assumere le sembianze di una e (besogno, Melano).

Raddoppiare le consonanti

I siciliani si contraddistinguono per la pronuncia forte di b e g ad inizio di parola e in posizione intervocalica (bbello, sabbato, ggola, cuggino).

Pronuncia del nesso “-NSin “-NZ

Nell’Italiano regionale di Sicilia ricorre il passaggio di “ns” in “nz” (penso -> penzo).

Scambi di pronuncia tra i nessi “ND”e “NT”

Questa peculiarità tipica del siciliano comporta, ad esempio, una sovrapposizione tra quando e quanto.

La S intervocalica sorda

In tutta la Sicilia, ma anche in gran parte dell’Italia meridionale, la S intervocalica è costantemente sorda. Per esempio, le parole isola e viso si pronunciano /’izola/ e /’vizo/ (con due S sonore), ma nell’Italia centro-meridionale e in Sicilia vengono pronunciate /’isola/ e /’viso/ (con due s sorde).

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giuseppe ippoliti

Voce pubblicitaria di numerose campagne radiotelevisive nazionali: Zuegg, Barilla, Crik Crok, Trony, Fiat e doppiatore in: The War – Il pianeta delle scimmie – Gabriel Chavarria (film); Dirk Gently – Dustin Milligan (serie tv); Paradise Police – Kevin (cartone animato).

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