Trucchi per smettere di balbettare

Parlando di balbuzie, per prima cosa va detto che non esistono cure miracolose ed immediate, o trucchi per smettere di balbettare definitivamente da un giorno all’altro. Per risolvere questo problema una volta per tutte è necessario rivolgersi ad un logopedista, ma possiamo tuttavia soffermarci su qualche consiglio per controllare e limitare la balbuzie.

Cause e incidenza della balbuzie

Le cause della balbuzie sono complesse e spesso multifattoriali, con una predominanza di origini neurofisiologiche. Questo disturbo si manifesta tipicamente in età prescolare, tra i 3 e i 6 anni, e purtroppo per circa il 25% dei bambini può persistere fino all’età adulta, con una maggiore incidenza tra i soggetti di sesso maschile.

Tipologie di balbuzie

È importante riconoscere che la balbuzie si presenta in diverse forme. Esiste la balbuzie clonica, caratterizzata da ripetizioni rapide, e la balbuzie tonica, che si manifesta con un blocco in cui la persona fatica a far uscire la parola, proprio come descritto da chi vive questa esperienza. Possiamo anche distinguere tra una balbuzie primaria, spesso transitoria nei bambini piccoli, e una secondaria, più persistente e con significative implicazioni emotive.

Effetti della balbuzie

L’impatto della balbuzie va ben oltre la pura difficoltà di linguaggio. Può generare ansia sociale, frustrazione e un profondo senso di insoddisfazione personale, come espresso da chi si sente ‘bloccato’ e non può liberarsi del problema. Queste sensazioni possono influenzare le scelte professionali, lo studio e le relazioni, portando a evitare situazioni di comunicazione e a compromettere l’autostima.

Vediamo insieme alcuni esercizi pratici…

  • Per prima cosa, proviamo a rilassarci. Le situazioni stressanti favoriscono l’insorgere della balbuzie, se abbiamo paura di balbettare è più probabile che finiremo per farlo. Quando siamo nervosi il nostro corpo accumula molta tensione, quindi potrebbe risultare utile fare dei piccoli movimenti per rilassare il collo, il busto e le spalle. Contemporaneamente, proviamo ad allontanare il più possibile i pensieri negativi dalla nostra mente. Se ci sentiamo tesi, prendiamoci un attimo per fare dei respiri calmi e profondi, evitando di focalizzarci sull’opinione degli altri. Perché ognuno ha i propri ostacoli da superare.
  • Un altro esercizio utile, soprattutto quando si tratta di ansia da prestazione prima di un discorso in pubblico, è parlare allo specchio. All’apparenza può sembrare un esercizio stupido, ma si tratta per l’appunto di sostenere una conversazione con se stessi davanti allo specchio. Oltre a permettere ad ognuno di esercitarsi con le parole che ritiene più complesse, questo trucco può renderci più sciolti nel conversare con qualcuno. Osservare la nostra immagine allo specchio che parla senza balbettare (perché è questo che succede nella maggior parte dei casi), può aiutarci ad assumere maggiore sicurezza davanti agli altri, anche se chiaramente parlare con se stessi è diverso che parlare con qualcun altro. Ma è comunque un inizio, un modo per cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi.

Balbuzie: trucchi e consigli pratici per smettere di balbettare

  • Ogni tipo di balbuzie ha le sue peculiarità. C’è chi balbetta in italiano ma non se parla in una lingua straniera o nel proprio dialetto, la maggior parte dei balbuzienti non balbettano mentre cantano, e c’è chi balbetta nel parlato ma non se sta leggendo in pubblico. E il prossimo consiglio riguarda proprio i benefici della lettura a voce alta. Leggere a voce alta è un esercizio molto utile per provare a controllare la balbuzie, in quanto ci spinge a prestare attenzione alla nostra respirazione e rafforza la nostra espressività nel viso come nel linguaggio. Leggere a voce alta, in verità è un’attività che favorisce chiunque, balbuzie o meno. Ci aiuta a familiarizzare con il ritmo della nostra voce, a prendere la giusta intonazione e a rispettare le pause in un determinato discorso.
  • Per affrontare la balbuzie, puoi esplorare diverse strategie. Sul fronte delle tecniche indirette, potresti praticare un eloquio più lento, inserendo brevi pause tra le frasi, o dedicarti alla mindfulness per gestire lo stress. Per un percorso più mirato, la logopedia offre esercizi specifici per la fluidità del linguaggio e la coordinazione respiratoria, agendo su diaframma e corde vocali. Anche supporti come la Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) possono aiutarti a gestire gli aspetti emotivi e i pensieri negativi legati alla balbuzie.
  • Un altro piccolo aiuto in caso di balbuzie, è un lavoro che può fare la nostra mente. Si tratta di visualizzare una determinata parola prima di pronunciarla. Avere una chiara immagine di ciò che stiamo per dire, ci aiuta ad avere più controllo sulle parole. Soprattutto su quelle che ci mettono più in difficoltà. Possiamo scegliere se concentrarci su di esse (senza aver paura di pronunciarle più lentamente o di prendere pause) oppure se optare per un sinonimo.
  • Come già detto, ogni tipo di balbuzie ha le sue caratteristiche. Ad esempio, c’è chi balbetta solo in determinate situazioni di disagio. Come quando deve parlare in pubblico. In questo caso può venirci in aiuto sia la respirazione (fare dei respiri profondi prima del grande momento aiuta sicuramente a rilassarci), come i movimenti per sciogliere il corpo in caso di accumulo di stress, ma anche il contatto visivo. Dipende da persona a persona, c’è chi si sente meno a disagio osservando magari un punto della sala in particolare (senza incrociare lo sguardo di chi lo sta ascoltando), e chi invece trova un appoggio proprio nel contatto visivo, soprattutto verso uno sguardo rassicurante. Ognuno adotta le proprie strategie, e questo non riguarda esclusivamente chi balbetta. Abbiamo tutti il nostro modo di arginare la paura del pubblico.

Perchè rivolgersi a uno specialista

Per un percorso efficace, è fondamentale rivolgerti a professionisti specializzati nella balbuzie. Un logopedista è la figura chiave per elaborare un piano di trattamento personalizzato. Se la balbuzie si protrae per più di 3-6 mesi, o se noti segni associati come tic o tremori, ti consigliamo vivamente di consultare uno specialista il prima possibile, poiché l’intervento precoce è cruciale.

Come comportarsi con un bambino balbuziente

In generale se interagisci con una persona che balbetta, il tuo supporto può fare la differenza. Cerca di ascoltare con attenzione, mantieni un contatto visivo appropriato e resisti alla tentazione di completare le sue parole o frasi. Evita commenti come ‘rallenta’ o ‘prenditi il tuo tempo’, che possono aumentare la sua ansia. Parla tu stesso in modo lento e deliberato per offrire un modello, e cerca di creare un ambiente di conversazione rilassato e senza pressioni.

Ecco qualche dritta per i genitori. Se vi accorgete che il vostro bambino è balbuziente, far finta di niente non è la strategia migliore. Perché non si tratta di un capriccio infantile, ed evitando totalmente l’argomento, correte il rischio di accrescere ulteriormente il disagio del bambino. Il consiglio primario è di rivolgervi ad un logopedista. Uno specialista può aiutare il bambino ad affrontare le sue difficoltà nel parlare, ma può anche dare a voi dei buoni consigli per approcciarvi ad un bambino balbuziente nella maniera più adeguata.

Il successo della balbuzie

Per darti ulteriore motivazione, pensa a personaggi come Ed Sheeran, Re Giorgio VI o Bruce Willis: tutti hanno affrontato e superato la balbuzie. Le loro storie dimostrano che, con il percorso giusto e la determinazione, è possibile raggiungere una maggiore fluidità verbale e conquistare la fiducia nella propria comunicazione.”

In conclusione, non esistono trucchi per smettere di balbettare all’improvviso. Possiamo adottare alcuni piccoli accorgimenti per tenere a bada lo stress, e fare esercizi per migliorare la nostra scioltezza nella conversazione. Ma se vogliamo risolvere il problema una volta per tutte, è necessario fare un lavoro serio affiancati da un esperto.

adrianomatteo
adrianomatteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature.

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