Igiene vocale: 3 consigli per una voce sana ed eufonica

Spesso sottoponiamo la voce a traumi e stress, sottovalutando i pericoli a cui possiamo esporla. Per questo è fondamentale, soprattutto per chi la utilizza di mestiere, una corretta igiene vocale.

Ecco di seguito alcuni consigli per mantenere una voce sana ed eufonica che sia cioè efficace, sostenibile nel tempo e adeguata al contesto in cui ci troviamo.

Mantenere una buona idratazione

L’acqua costituisce, nell’individuo adulto, più del 70% della massa corporea ed è essenziale per il nostro benessere e la nostra salute.

È la soluzione più semplice e col miglior rapporto costi/benefici per poter migliorare la qualità della voce e garantire una corretta igiene vocale.

Mantenere un buon grado di idratazione a livello laringeo è quindi di fondamentale importanza, perché facilita l’onda mucosa e riduce l’impatto dell’adduzione cordale.

Fornisce anche protezione da eventuali danni provocati da agenti inalati.

Idratazione sistemica

È quella che deriva dall’equilibrio tra i liquidi in ingresso nel nostro organismo, apportati grazie all’assunzione di fluidi e cibo solido e i liquidi in uscita, derivanti invece dall’escrezione urinaria, dalla sudorazione e dalla respirazione.

Come potrete intuire, affinché l’acqua possa entrare in circolo e andare ad idratare tutti i tessuti, è necessario che trascorra un certo lasso di tempo.

Proprio per questo motivo, in vista di una perfòrmance, è necessario idratarsi a sufficienza già dal giorno prima.

Così facendo, si eviteranno stati di disidratazione e quel fastidioso senso di pesantezza allo stomaco e reflusso che potrebbe insorgere quando si beve una gran quantità d’acqua tutta insieme.

Il consiglio è quello di tenersi ben idratati durante tutto il corso della giornata.

In genere si consiglia di bere 1,5 / 2 litri d’acqua al giorno, ma la quantità è molto variabile e può dipendere dalle condizioni di salute individuali, dalla temperatura ambientale, dall’attività fisica e dall’alimentazione (cibi come frutta e verdura sono di grande aiuto).

Idratazione locale

Interessa in maniera specifica l’idratazione superficiale delle corde vocali.

Consente di mantenere le proprietà viscose dell’epitelio delle pliche e dello strato superficiale della lamina propria, incrementandone la flessibilità e l’elasticità.

A freddo

Si effettua principalmente con l’utilizzo di garze inumidite d’acqua, posizionate sotto il naso. Si inala attraverso per circa 15 minuti, bagnando la garza ogni qualvolta si asciughi.

A caldo

Si può effettuare facendo dei suffumigi/fumenti che possono essere preparati a casa mettendo dell’acqua calda (non bollente) in una ciotola e inalandone il vapore. Un asciugamano intorno può aiutare a non farlo disperdere.

In questo caso non consideriamo i suffumigi con aggiunta di oli essenziali, farmaci o presidi medici che vanno oltre il discorso di una semplice idratazione locale.

Hanno un’elevata azione fluidificante e per questo motivo non è consigliabile effettuarli a ridosso di una performance (il tono non sarebbe pulito per la presenza di muco tra le corde).

Esistono in commercio dei dispositivi detti vapo inalatori che consentono di fare quanto scritto sopra in modo meno artigianale.

Proteggersi dagli agenti irritanti

Polvere e smog possono senz’altro provocare irritazioni e fastidio, ma, tra tutti i fattori che possono arrecare danni alla voce, al primo posto c’è sicuramente il fumo.

Danneggia le corde vocali arrivando a modificarne macroscopicamente la forma e il colore e microscopicamente la mucosa. A lungo andare può provocare anche tosse, disfonie e raucedini.

Sarebbe bene quindi, se non proprio smettere, monitorare lo stato di salute della propria voce e, prima di riscontrare un importante cambio del proprio timbro, sottoporsi ad una visita foniatrica o otorinolaringoiatrica.

Fare attenzione alle condizioni ambientali

L’ambiente in cui ci troviamo ricopre un ruolo molto importante in termini di igiene vocale.

Un ambiente troppo secco, per esempio, può portare a disidratazione delle corde vocali.

Se in luoghi diversi da quello domestico può essere difficile controllare l’umidità e la temperatura, almeno a casa possiamo monitorare che la prima abbia una percentuale di circa il 60% e che la seconda si aggiri tra i 19 e i 24°C.

Un ambiente eccessivamente rumoroso, invece, può portare ad affaticamento e stanchezza vocale. Questo perché, solitamente, per farci sentire di più, siamo portati ad alzare il volume della voce e quindi ad urlare.

Il consiglio, invece, è quello di ridurre la distanza con il proprio interlocutore per tenere un volume più basso e di alzare il tono, così da utilizzare frequenze più alte che superino quelle del rumore ambientale e siano maggiormente udibili.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi approfondire alcuni dettagli, allora ti rimando a: “Corde vocali e strutture laringee: l’anatomia della voce”.

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Filippo Bussu

Attore, voice talent, insegnante di Dizione e formatore.

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