Dizione Corretta: le 10 parole che pronunciamo nel modo errato

Ecco le parole che hanno una pronuncia diversa da quella comunemente utilizzata

Spesso ci preoccupiamo di come scrivere le parole ma raramente pensiamo alla dizione. Nel corso della vita abbiamo discusso più volte con persone su alcuni vocaboli di uso comune, per poi scoprire che magari avevamo torto proprio noi, e che per anni abbiamo pronunciato male quelle stesse parole.

In questo articolo ci concentreremo su alcune parole che utilizziamo spesso. Ad esempio quando abbiamo in mano il nostro smartphone e dobbiamo telefonare a qualcuno, o digitiamo manualmente il numero oppure andiamo a cercare la persona da chiamare all’interno della rubrica.

Ma si dice rùbrica o rubrìca? La dizione corretta è la seconda, quindi si dice rubrìca, derivante dal latino rubrìcam, con l’accento sulla I.

Quando parliamo di edilizia, invece, capita spesso di sentir associato il vocabolo edile: ma come si pronuncia? Edìle o èdile? La dizione appropriata è la prima, con l’accento sulla I, proveniente anche in questo caso dal latino aedìlem.

Un’altra situazione che capita spesso è quando vengono assegnati i Premi Nobel, riconoscimenti che prendono il nome dal chimico svedese Alfred Nobel. Vi è mai capitato di sentire in radio o in TV “Nobèl“? Ecco, la pronuncia corretta è proprio questa, non Nòbel.

Ma torniamo in Italia, dove noi stessi sbagliamo la pronuncia di alcune zone: Friuli e Nuoro. Se avete sentito spesso Frìuli e Nuòro, siete sulla strada sbagliata perché la dizione giusta è Friùli e Nùoro, con l’accento sulla U per entrambe.

Sta arrivando l’estate e già sogniamo la vacanza dei nostri sogni: ai Caraibi, magari sdraiati su un’amaca. Fate attenzione a quando lo dite ai vostri amici però, perché potreste incappare in un doppio errore. La pronuncia per entrambe le parole deriva dallo spagnolo (Caribe e hamàka) e di conseguenza bisogna dire Caraìbi e amàca.

Se invece preferite le temperature più rigide, assicuratevi di organizzare un viaggio nei paesi scandinàvi, con l’accento sulla A (e non scandìnavi).

Chiudiamo questa rassegna con le parole utensile e viola, che possono essere pronunciate in modo diverso in base al contesto. Utènsili (da utènsilem) è un aggettivo, mentre utensìli (da utensìlia) sono gli attrezzi che ad esempio usa l’idraulico.

Stesso discorso per viola, che con l’accento sulla o, viòla, è il colore, mentre se diciamo vìola ci riferiamo alla terza persona del verbo violare. Insomma, in questi casi non si sbaglia come mettere gli accenti, ma quando.

Per saperne di più, continuate a seguire Dizione.it e non perdetevi i nostri videocorsi!

Articolo a cura di Alessio Di Pietro

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